Archivio per la categoria ‘Tecnologia’

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Anche nel video-streaming bisogna difendersi dai truffatori.

Mer 06 Maggio 2009

Se anche a voi è capitato di andare in un sito di video streaming avrete notato la massiccia presenza di banner pubblicitari che invogliano a scaricare applicazioni che velocizzano i download o consentano una visione in alta definizione degli streaming video. TUTTE FANDONIE!

Il fantomatico TV-LIVE-PLAYER non si sa chi lo abbia inventato e cercandolo su google ci si imbatte in un avviso della ESET produttori del noto antivirus NOD32 che ci comunica di stare lontani perchè contiene Malware che infetta svariate versioni di Windows.

Come dicevano gli antichi: Temo i regali e chi li porta.

Come consiglio, conviene sempre controllare se i programmi (gratuiti) che si stanno scaricando siano presenti anche nei motori di ricerca di siti affidabili, quali:

Attenti a scaricare un programma open source che non sia presente sul sito sourceforge.net. Il pericolo Malware è maggiore quando si scarica file binari (ossia l’eseguibile o il programma di installazione) non provenienti da sourceforge! Per loro natura gli open source hanno il codice sorgente a disposizione di tutti ed è quindi probabile che qualche programmatore malvagio possa modificarlo a proprio piacimento inserendo all’interno delle backdoor o malware.

Quindi la regola numero uno è sempre la stessa: STARE SEMPRE ALL’ERTA.

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Telefonia del futuro? WiFi!

Mar 02 Settembre 2008

Grazie al nuovo standard wireless probabilmente fra pochi anni avremo davvero la possibilità di chiamare a gratis!!!

Come si può leggere su IEEE 802.11r si stanno preparando le basi per l’imminente pubblicazione di un nuovo Standard di comunicazione in FAST ROAMING su rete Wi-Fi 802. Il FAST ROAMING contemplato nello standard consentirà di agganciarsi in movimento a diverse reti wi-fi senza interruzioni della connessione (beh, 50 millisecondi non sono di solito percepibili).

Attualmente quando ci si allontana dalle rete a cui si è connessi si perde la comunicazione con l’access point o il router e nel caso di altre connessioni presenti nell’area in genere Windows chiede se ci si vuole riagganciare ad un’altra rete o automaticamente si riconnette dopo alcune verifiche… Quindi questa riconnessione richiede un’interruzione del servizio di rete a volte particolarmente lunga.

In futuro quindi spostandosi da un punto all’altro all’interno di un’area estesa in cui sono presenti diversi access point Wi-Fi, potremo continuare a telefonare, navigare o semplicemente chattare o giocare online, senza alcuna interruzione del servizio. Inoltre pensate ad avere internet sull’auto o sulla moto…

Se pensate che Skype (e molti altri) attualmente consente  di chiamare amici skype gratis, in futuro potremo essere tutti interconnessi su reti Wi-Fi comunali (o private) e comunicheremo senza pagare alcuno “scatto alla risposta”! Evviva!

…uhm, evviva fino ad un certo punto…

Carina certamente l’idea di mettere una web cam sulla vostra auto e registrare il ladro che vi sta derubando! O magari guidare tramite il web… eh si carino ma… attenzione agli hacker, e soprattutto dotate la vostra web-mobile di un buon antivirus… Altro dubbio: e se si piantasse Windows durante un sorpasso in velocità sull’autostrada? Niente paura… Chiudete i finestrini e riavviate! :D

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Bottiglie di plastica: addio?

Mar 22 Aprile 2008

Notizia di ieri è che il Canada ha bandito il Bifenolo-A o BPA perchè dannoso per la salute umana! Tanto per fare chiarezza il BPA è usato per gli imballaggi in plastica, le bottiglie d’acqua ( anche i biberon). E’ quasi sicuro che l’incremento di tumori al seno e alla prostata, disturbi neurologici e l’accelerazione della pubertà dipendano dalla tossicità di questa sostanza…

Uno si chiede… ma perchè prima di verificare che faccia male deve stare sempre male qualcuno?

Sono anni che se ne parla. Infatti anche la CEE aveva stabilito dei limiti di tollerabilità della tossicità (quindi sapevano da tempo). In Italia? Beh, se in tv nessuno lo dice allora il problema non esiste…

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Antivirus ed effetto placebo.

Ven 11 Aprile 2008

Molto spesso mi ritrovo a parlare con i miei studenti di sicurezza e di antivirus. Li ammonisco nell’aggiornare spesso l’antivirus, se non lo è ovviamente non riconoscerà un virus recente… ma se il virus è “nuovo”, funzionerà comunque? ovviamente no.

I processi che portano un antivirus ad individuare un virus sono diversi, tutti si basano sul riconoscerne “l’impronta” e confrontarla con il proprio database, alcuni provano anche ad analizzarne il comportamento per poi chiedere all’utente il da farsi (producendo stress ed ansia nei meno esperti, e dubbi atroci ai più) o usare formule esoteriche per poter ipotizzare un comportamento fraudolento da parte di un software… Risultato: se un virus non vuole farsi riconoscere come tale, avrà vita lunga… i peggiori e i più pericolosi attualmente vengono chiamati Trojan… Attenti a non beccarne uno. :)

Diffidate quindi dalla ostentata sicurezza degli slogan dei produttori di antivirus… Nessuno è realmente sicuro…

Quelli di Virus Bulletin hanno effettuato un test sul campo. Hanno installato Windows Vista (ma XP ha gli stessi difetti, Linux e Mac OSx sembrano attualmente sicuri anche senza protezioni di sorta), hanno installato l’antivirus da testare e hanno scaricato qualche virus tramite navigazione, chat o email e… bang! Non tutti gli antivirus hanno funzionato!

Fra gli antivirus che hanno fallito ci sono nomi importanti quali: Sophos (quello scelto dalla nostra università, Messina), Trend Micro, McAfee, Doctor Web, Bitdefender, Agnitum e altri minori… La lista completa è possibile consultarla sul sito di Virus Bulletin a questo indirizzo (registrazione richiesta).

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Che cosa guarda il tuo vicino in tv?

Lun 23 Aprile 2007

Forse sta guardando il tuo filmino della gita al mare… Ti chiederai come l’ha avuto? Ma è semplice! L’ha registrato in Wireless proprio mentre lo stavi guardando tu sul tuo notebook…

Ma non attraverso la comunicazione WiFi… semplicemente perchè il tuo monitor LCD non è schermato a sufficienza.

A molti può sembrare roba da film di fantascienza (vedi la prima puntata di Numb3rs), ma in realtà è qualcosa risaputa e che è tornata

alla ribalta proprio in questi giorni con gli studi effettuati da un gruppo di ricerca inglese capitanato dal prof. Markus Kuhn.

Già venti anni fa si era a conoscenza che l’emissione elettromagnetica (o addirittura i bagliori a 30mt) dei monitor a tubo catodico poteva essere captata e riprodotta fedelmente a distanza senza una comunicazione diretta… Ma proprio in questi giorni sono riusciti a riprodurre il fenomeno anche con i monitor LCD (esperimento verificato a 10mt di distanza e con tre pareti divisorie in mezzo) e con una spesa ridicola di 1500 euro…

Per saperne di più seguite questo link.

Se scrivete un articolo scottante, mi raccomando, chiudetevi in un bunker o più semplicemente… scrivetelo a penna su un pizzino.